La Corea del Nord ha condannato con forza il piano degli Stati Uniti di costruire un sistema di difesa missilistica spaziale chiamato "Golden Dome", che, secondo l'amministrazione di Donald Trump, dovrebbe proteggere gli Stati Uniti e i suoi alleati da missili balistici, ipersonici e da crociera. Il progetto, stimato in 175 miliardi di dollari, dovrebbe essere operativo entro tre anni e, secondo la Corea del Nord, rappresenta una seria minaccia per la sicurezza mondiale.

In una nota pubblicata, la Corea del Nord ha definito il piano americano una "iniziativa estremamente pericolosa e minacciosa", che, a suo dire, prepara il terreno per un conflitto nucleare nello spazio. Il regime nordcoreano sostiene che gli Stati Uniti, con questa iniziativa, rafforzano la loro egemonia militarista e intendono coinvolgere le forze alleate in future operazioni offensive sotto il comando americano.

Pyongyang ha definito il piano un "prodotto della dottrina "America First"", basato sull'arroganza e sull'arbitrarietà. Secondo la Corea del Nord, si tratta di una strategia per la dominazione unilaterale nello spazio, dove gli Stati Uniti intendono costruire un'infrastruttura militare in grado di effettuare attacchi preventivi.

Nella conclusione, la nota avverte che i "chiari passi degli Stati Uniti verso la militarizzazione dello spazio destabilizzano la sicurezza globale" e avvicinano il mondo a una nuova forma di corsa agli armamenti, questa volta nell'orbita terrestre.

La reazione della Corea del Nord dimostra che lo "scudo spaziale" Golden Dome di Trump potrebbe non solo stimolare nuove tecnologie, ma anche nuove tensioni geopolitiche nello stile della Guerra Fredda, questa volta estendendosi oltre i confini dell'atmosfera.

CMG