Vítejte zpět u Settimanale di approfondimento sulla Cina. Ecco i punti salienti della scorsa settimana:

  • Le università cinesi occupano 8 posti nella top 10 mondiale, la produzione di ricerca continua a crescere
  • L'avanzo commerciale della Cina raggiunge un record, le esportazioni si stanno allontanando dagli Stati Uniti.
  • Huawei ha aumentato la percentuale di componenti nazionali a quasi il 60 %, Le catene di approvvigionamento si stanno rapidamente localizzando
  • Accelera la costruzione di progetti di trasformazione del carbone in plastica e riduce la dipendenza dalle importazioni di petrolio

Notizie principali

Le università cinesi continuano a dominare le classifiche globali delle migliori università di ricerca, con 8 università tra le prime 10.

Le istituzioni cinesi dominano le classifiche globali dei risultati accademici, mentre l'Università di Harvard è scesa al terzo posto. L'Università di Zhejiang è al primo posto per il secondo anno consecutivo, un cambiamento significativo rispetto a un decennio fa, quando non era nemmeno tra le prime 25. L'Università Jiaotong di Shanghai è al secondo posto, in crescita rispetto al terzo dello scorso anno.

Classifiche di Leiden, compilato dall'Università di Leiden, nei Paesi Bassi, classifica ora altre sette scuole cinesi tra le prime 10 e un totale di 13 tra le prime 15. Questo cambiamento riflette una tendenza più ampia che vede la Cina investire sempre di più nell'istruzione e attrarre i migliori talenti, mentre le università statunitensi devono far fronte alla diminuzione dei fondi per la ricerca e a politiche di immigrazione più severe. L'ascesa delle università cinesi fa parte di un modello più ampio che vede le scuole asiatiche superare sempre più le istituzioni occidentali nelle classifiche accademiche globali.

Classifica CWTS Leiden - edizione tradizionale 2025

L'accordo Canada-Cina abbassa le tariffe sulle auto elettriche cinesi e sui prodotti agricoli canadesi, la Cina elimina l'obbligo di visto

Il Canada ha raggiunto un importante accordo commerciale con la Cina, che segna un cambiamento significativo nelle loro relazioni economiche. L'accordo prevede un aumento del limite di importazione dei veicoli elettrici cinesi in Canada, con la possibilità di importare fino a 49.000 unità a un tasso di „nazione più favorita“ di 6,1 %, eliminando il dazio esistente di 100%. Entro il 2030, il limite di importazione salirà a 70.000 veicoli, la metà dei quali dovrà costare meno di 35.000 dollari per rendere i veicoli elettrici più accessibili. In cambio, la Cina ridurrà la tariffa sui semi di colza da 84 % a 15 % entro marzo. La farina di canola, l'aragosta, il granchio e i piselli canadesi non saranno più soggetti alle tariffe „anti-discriminazione“ cinesi, a partire da marzo e fino alla fine dell'anno. La Cina si è inoltre impegnata ad esentare i canadesi dall'obbligo del visto. L'accordo fa seguito a una disputa commerciale iniziata nel 2024 e aggravatasi con tariffe reciproche nel 2025.

La Cina e l'Unione Europea hanno raggiunto un accordo sull'introduzione di un meccanismo di prezzi minimi per i veicoli elettrici cinesi importati nell'UE, in sostituzione di tariffe elevate. L'accordo giunge dopo oltre un anno di negoziati ed è stato concepito per rispondere alle preoccupazioni dell'UE in merito ai sussidi per i veicoli elettrici cinesi. Nell'ottobre 2024, la Commissione europea ha imposto ulteriori dazi all'importazione fino a 35,3 % sui veicoli elettrici cinesi per cinque anni, oltre all'attuale dazio standard di 10% sulle importazioni di automobili. Le nuove linee guida valuteranno in modo equo le proposte di prezzo degli esportatori cinesi, in conformità con le regole dell'OMC. Questa soluzione dovrebbe stabilizzare l'accesso dei veicoli elettrici cinesi al mercato dell'UE e promuovere una più profonda cooperazione tra Cina e UE per l'espansione del mercato e l'innovazione tecnologica nel settore dei veicoli elettrici. Nei primi 11 mesi dello scorso anno, la Cina ha esportato nell'UE circa 580.000 veicoli elettrici puri, 250.000 ibridi plug-in e 170.000 ibridi convenzionali, facendo dell'UE il più grande mercato per ciascuna di queste categorie.

L'app Qwen AI supera i 100 milioni di utenti attivi mensili, integrando acquisti diretti e viaggi

L'applicazione Qwen AI di Alibaba Group ha superato il traguardo dei 100 milioni di utenti attivi mensili a partire da gennaio 2026, un traguardo significativo per l'azienda. L'applicazione, lanciata a metà novembre, si è integrata profondamente nell'ecosistema di Alibaba, consentendo di effettuare acquisti a comando vocale, prenotazioni di viaggi e attività digitali. A novembre Qwen è diventata l'app di intelligenza artificiale con la crescita più rapida al mondo, con un aumento di 149 utenti attivi su base mensile a livello globale. Gli utenti possono ora utilizzare semplici comandi vocali per eseguire un'ampia gamma di attività, dall'e-commerce alla consegna di cibo, dall'ordinazione di trasporti alla prenotazione di viaggi e all'acquisto di biglietti per il cinema. Alibaba prevede che l'intelligenza artificiale si occuperà di 70 attività digitali entro due anni, con Qwen che gestirà più di 400 attività digitali, dalla programmazione alla collaborazione in ufficio all'analisi dei dati.

Huawei ha aumentato la percentuale di componenti cinesi nei suoi ultimi smartphone da 19 % a 57 % in 5 anni

Huawei Technologies ha aumentato la percentuale di componenti nazionali nei suoi nuovi smartphone, portandola a quasi 60 % in valore, a testimonianza dei progressi compiuti dalla Cina nella produzione di CPU e chip di memoria nonostante le restrizioni all'esportazione imposte dagli Stati Uniti. Un'analisi di due modelli Huawei - il Mate 70 Pro (2024) e il Pura 80 Pro (2025) - condotta dal Nikkei ha mostrato un aumento della quota di componenti nazionali da 19 % nel 2020 a 57 % per il Pura 80 Pro, con un costo totale stimato dei componenti di 380 dollari. La quota di componenti provenienti da Giappone, Stati Uniti e Corea del Sud è diminuita di oltre 20 punti percentuali tra il 2023 e il 2024. Il system-on-chip utilizzato nel Pura 80 Pro di Huawei utilizza un chipset Kirin 9020 progettato da HiSilicon, che rappresenta un progresso nella produzione nazionale di componenti costosi.

Tomáš Kučera e Yereth Jansen

China-insights.com/gnews.cz – GH