Panoramica rapida degli eventi principali della giornata:
Nvidia investe un miliardo di dollari in Naver
Naver finanzia un nuovo progetto di data center per l'intelligenza artificiale
argenx acquisisce Forte Biosciences per 2,2 miliardi di dollari
Investa e BGO espandono il portafoglio australiano
Dexus vende immobili ad uso ufficio in Australia
Il petrolio subisce un forte calo dopo una pausa negli attacchi
Lo Stretto di Hormuz rimane un rischio per il traffico marittimo
La Malesia affronta l'opposizione ai data center
Investimenti internazionali
Il gruppo sudcoreano di internet e cloud computing Naver ha annunciato in una comunicazione normativa che la società americana Nvidia acquisterà le sue nuove azioni per un miliardo di dollari. Si tratta di un investimento iniziale in un progetto di espansione del data center per l'intelligenza artificiale. Naver prevede di raccogliere circa 1,481 trilioni di won, mentre Nvidia rafforzerà i suoi legami con l'ecosistema coreano del cloud e dell'internet. Secondo il WSJ, anche un gruppo di investimento americano, Brookfield, è coinvolto nei colloqui più ampi e dovrebbe finanziare le aziende fino a nove miliardi di dollari. L'importanza dell'accordo risiede nel fatto che i capitali sono destinati direttamente all'infrastruttura per l'intelligenza artificiale, dove cresce il consumo di chip, energia e servizi cloud.
Nel settore biotecnologico, la società belgo-olandese argenx ha annunciato l'acquisizione dell'azienda americana Forte Biosciences per circa 2,2 miliardi di dollari. Secondo il WSJ, argenx pagherà 77 dollari per azione. L'obiettivo è acquisire il farmaco sperimentale FB102, un anticorpo mirato a malattie autoimmuni, tra cui la vitiligine e la celiachia. La transazione è significativa perché rafforza il portafoglio immunologico di argenx al di là dei suoi prodotti principali esistenti e dimostra che le aziende farmaceutiche continuano a pagare cifre elevate per farmaci promettenti in una fase iniziale di sviluppo.
Nel mercato immobiliare australiano, Investa e BGO stanno espandendo i loro investimenti congiunti in immobili ad uso ufficio di alta qualità a Sydney e Brisbane. Secondo un rapporto basato su un comunicato della società Investa Property Group, stanno acquistando un portafoglio da Dexus, che amplia la loro partnership fino a circa 1,8 miliardi di dollari australiani. BGO e Investa Commercial Office Fund acquisiranno il 50% ciascuno della torre per uffici 123 Albert Street a Brisbane, mentre BGO acquisirà anche gli edifici 30 The Bond e 36 Hickson Road a Sydney. La transazione dimostra un ritorno degli investimenti in immobili ad uso ufficio di qualità, in un momento in cui parte del mercato sta cercando di riprendersi dagli effetti dello smart working.
Eventi significativi con impatto globale
I prezzi del petrolio hanno iniziato la settimana con un calo significativo. Secondo Reuters, il Brent del Mare del Nord è sceso lunedì del 6,4% a 90,58 dollari al barile, mentre il petrolio WTI americano ha perso il 6,5% a 83,51 dollari. Il mercato ha reagito all'interruzione degli attacchi americani in Iran e alla speranza che i negoziati diplomatici riducano il rischio di un conflitto più ampio in Medio Oriente. Tuttavia, il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è rimasto limitato: secondo i dati di Kpler citati da Reuters, durante il fine settimana sono transitati meno di dieci navi cargo al giorno. Ciò significa che, sebbene il petrolio sia diventato più economico, il rischio per le forniture energetiche e l'inflazione non è scomparso.
```italianoLa pressione sull'economia mondiale è accentuata anche dalla rapida crescita dei centri dati. Reuters ha riferito che la Malesia, grazie al suo rapido sviluppo, è diventata il nodo di centri dati in più rapida crescita nella regione, ma a Johor e Selangor si sta intensificando il dibattito sul consumo di acqua ed elettricità. Aziende come Equinix, l'azienda cinese ZDATA, la giapponese NTT e Bridge Data Centres supportata da Bain Capital sottolineano quindi sistemi di raffreddamento più efficienti, il riutilizzo delle acque reflue e le fonti rinnovabili. La banca centrale malese ha avvertito che un centro dati con una potenza di 50 megawatt può consumare ogni giorno tanta acqua quanto 2200 famiglie e tanta elettricità quanto 22.000 famiglie.
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