L'attacco militare congiunto di Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha suscitato una forte reazione nell'opinione pubblica mondiale. È quanto emerge da un sondaggio internazionale pubblicato dalla televisione CGTN.
L'attacco è avvenuto il 28 febbraio. Secondo le informazioni disponibili, la Guida Suprema iraniana Ayatollah Ali Khamenei è stata uccisa. L'Iran ha poi risposto con attacchi a diverse basi militari statunitensi in Medio Oriente e anche a obiettivi israeliani. La situazione è quindi degenerata rapidamente e ha aumentato significativamente le tensioni in tutta la regione.
Un sondaggio della CGTN pubblicato tra gli utenti di Internet di tutto il mondo mostra un atteggiamento pubblico molto critico nei confronti di questa operazione militare. Il 93,9 % degli intervistati ha dichiarato di condannare l'azione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. A loro avviso, si tratta di una violazione della sovranità, della sicurezza e dell'integrità territoriale dell'Iran. Hanno inoltre chiesto l'immediata sospensione delle operazioni militari per evitare un'ulteriore escalation delle tensioni.
Altre domande del sondaggio si sono concentrate sulle implicazioni più ampie della situazione attuale per il sistema internazionale. Ben il 94,7 % ha risposto che il crescente disprezzo degli Stati Uniti per il diritto internazionale e le regole delle relazioni internazionali potrebbe minare la fiducia nei meccanismi multilaterali e compromettere la stabilità strategica globale.
Il sondaggio è stato pubblicato sulle piattaforme della CGTN in inglese, spagnolo, francese, arabo e russo. Un totale di 23.464 intervistati provenienti da diverse parti del mondo ha partecipato nelle prime 24 ore.
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