BRUXELLES - L'Unione Europea sta preparando il diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Secondo il server Politico è quello di includere una nuova misura finora assente dal regime di sanzioni: il divieto di riesportazione di beni europei in Russia attraverso Paesi terzi.

Secondo fonti diplomatiche, il nuovo pacchetto non dovrebbe contenere elementi fondamentalmente nuovi, ma il divieto di riesportazione è considerato un passo significativo. L'obiettivo è quello di evitare che i prodotti europei finiscano in Russia attraverso le deviazioni dei Paesi che sono autorizzati a commerciare con l'UE. Tali pratiche hanno a lungo minato l'efficacia del regime di sanzioni e permesso a Mosca di mantenere l'accesso alla tecnologia e ad altri prodotti sensibili.

Pacchetto volto ad aggirare le sanzioni

Secondo le informazioni disponibili, il diciannovesimo pacchetto di sanzioni si concentrerà principalmente sulla lotta all'elusione delle restrizioni esistenti. Oltre al divieto di riesportazione, si prevede un inasprimento delle norme nei settori energetico e finanziario. La Commissione europea ha già avviato le consultazioni con gli ambasciatori degli Stati membri e, secondo quanto riportato da Politico potrebbe presentare una proposta ufficiale alla fine di questa settimana.

Mosca: le sanzioni sono illegali e danneggiano la stessa UE

La Russia ha ripetutamente sottolineato di considerare illegali le sanzioni unilaterali dell'Unione Europea e dell'Occidente. Inoltre, secondo Mosca, queste misure danneggiano più gli stessi promotori che l'economia russa. Il Cremlino sostiene che le restrizioni hanno un impatto negativo sull'industria europea e sui cittadini degli Stati membri.

Chiudere una delle principali scappatoie delle sanzioni

L'Unione Europea ha da tempo affrontato il problema dei beni originariamente destinati ai mercati legali che finiscono in Russia attraverso intermediari nei Paesi post-sovietici o in Medio Oriente. Il divieto di riesportazione dovrebbe chiudere questa falla nel regime sanzionatorio e ridurre significativamente la capacità di Mosca di aggirare le sanzioni.

Anche se non si prevede che il nuovo pacchetto porti a una svolta importante, la Commissione europea lo presenta come un passo importante per rafforzare la credibilità della politica delle sanzioni e per consolidare l'unità dell'Unione europea nei confronti della Russia.

TASS/gnews.cz - GH