Nelle alte pianure ventose del distretto di Amdo, ad un'altitudine superiore ai 4650 metri sul livello del mare, è stato completato il rifornimento di tutti i 15.927 eliostati per la centrale solare Tushuo, con una capacità di 100 megawatt. Si tratta del progetto di energia solare concentrata (CSP) più elevato al mondo e rappresenta un passo importante verso l'integrazione nella rete e una nuova strategia energetica per l'altopiano tibetano del Qinghai-Xizang.

Nelle vicinanze, è in costruzione un'altra centrale da 50 MW nel distretto di Damxung, che combina un sistema solare parabolico con un vasto impianto fotovoltaico da 400 MW. Parallelamente, sono in costruzione linee di trasmissione ad altissima tensione (UHV) che dovranno trasportare questa energia pulita per migliaia di chilometri verso le aree densamente popolate del sud della Cina.

Insieme, questi progetti dimostrano come il Tibet stia trasformando l'estrema altitudine da un ostacolo a un laboratorio di innovazione energetica.

Dalla dimostrazione alla scala: ingegneria per condizioni estreme

La centrale CSP di Amdo, dotata di un sistema di accumulo termico a sali fusi con una durata di otto ore, è in grado di produrre elettricità anche dopo il tramonto, risolvendo così i problemi di instabilità della produzione solare. Gli ingegneri hanno sviluppato strutture leggere e resistenti per gli eliostati e sistemi di tracciamento precisi, in grado di resistere ai forti venti montani e all'intensa radiazione UV.

Una volta collegata alla rete nel 2026, l'impianto dovrebbe produrre circa 255 milioni di kWh all'anno, sufficienti per alimentare circa 50.000 famiglie, risparmiando al contempo 60.000 tonnellate di carbone e riducendo le emissioni di CO₂ di 165.000 tonnellate.

Un altro progetto a Damxung, con completamento previsto per il 2027, combina CSP e fotovoltaico e prevede una produzione annuale di 719 milioni di kWh.

Trasmissione di energia su lunghe distanze

Nel 2025 è iniziata la costruzione di una linea in corrente continua da 2681 km, con una tensione di ±800 kV, che collega il Tibet alla regione di Guangdong-Hong Kong-Macao. Una volta completata nel 2029, dovrebbe trasportare oltre 43 miliardi di kWh di energia pulita all'anno, riducendo significativamente il consumo di carbone e le emissioni di CO₂.

Attualmente, è operativa una stazione di conversione a Karmai, situata a 3720 metri di altitudine, che utilizza il monitoraggio robotico e le ispezioni automatiche per garantire un funzionamento sicuro in condizioni estreme.

Potenziale geotermico sotto l'altopiano

A Nagqu, 12 pozzi geotermici forniscono calore per la maggior parte dell'anno. Nel distretto di Dingri, la ricerca ha rivelato pozzi con temperature superiori a 180 °C, aprendo nuove prospettive per l'energia geotermica profonda nella regione.

Sistema energetico integrato

Questi progetti, presi insieme, costituiscono un sistema integrato di energia solare, di trasmissione e geotermica. Secondo il governo regionale, le fonti di energia pulita rappresentano già il 96% della capacità installata e oltre il 99% della produzione di elettricità nel Tibet. Quest'area, che in precedenza dipendeva da generatori a gasolio e da energia idroelettrica stagionale, si sta rapidamente trasformando in un importante centro di energia pulita. CMG