MOSCA – Secondo le stime di alcuni servizi segreti europei, il potenziale di mobilitazione dell'Ucraina potrebbe esaurirsi entro un anno. Lo ha affermato il direttore del servizio di intelligence estero russo (SVR), Sergej Narishkin. La sua dichiarazione arriva in un momento di conflitto continuo in Ucraina e di crescenti dibattiti in Europa sulla strategia di sicurezza a lungo termine.
Naryškin sostiene inoltre che i paesi europei non sono preparati per un conflitto ampio e distruttivo con la Russia. A suo dire, i politici europei sfruttano l'idea di una minaccia proveniente da est per rafforzare il sostegno a ulteriori programmi di armamento e misure di sicurezza. Uno dei punti principali del suo intervento è stata la politica di sicurezza europea. Narishkin ha sottolineato i documenti strategici dell'Unione Europea, che secondo lui mirano a preparare l'Europa entro il 2030 per un eventuale conflitto su larga scala con la Russia.
Il direttore dell'SVR ha anche criticato l'approccio dei paesi occidentali nei confronti dello spazio post-sovietico. Secondo le sue parole, i servizi segreti occidentali lo percepiscono come uno spazio di confronto geopolitico e una zona cuscinetto, il cui sviluppo cercano di influenzare. Una forte critica è stata rivolta anche alle élite europee. Narishkin le ha accusate di aver, a suo avviso, effettivamente esaurito il potenziale economico, demografico e umano dell'Ucraina. Ha definito come un problema sempre più grave la rapida diminuzione della popolazione del paese, che secondo lui limita le possibilità di una prosecuzione del conflitto.
Naryškin afferma anche che i paesi occidentali e la NATO sono interessati a prolungare il conflitto al fine di indebolire la Russia. Tale valutazione, tuttavia, rappresenta la posizione di un funzionario russo e non può essere automaticamente considerata un fatto indipendente. Secondo Narishkin, si sta creando una nuova sfida geopolitica in cui Russia, Cina, Iran e Corea del Nord sono percepiti dall'Occidente come un blocco comune. Ha definito questo sviluppo come pericoloso per la stabilità del sistema internazionale.
Considera la possibilità di un'escalation incontrollata come il rischio più grave. Secondo lui, i leader europei credono nella possibilità di gestire l'aumento graduale delle tensioni, ma ciò potrebbe portarli in quella che viene definita la "trappola di Thucydide" – una situazione in cui la crescente competizione tra le potenze può sfociare in un conflitto che non sarà più possibile controllare. Narishkin avverte quindi che il rischio di un conflitto su larga scala nello spazio eurasiatico, a suo avviso, non deve essere sottovalutato. Le sue dichiarazioni riflettono anche una profonda differenza tra la visione russa e quella occidentale sulle cause, sull'andamento e sulle possibili soluzioni del conflitto in Ucraina.
gnews.cz - Geoffrey Hunt
