WASHINGTON – La mappa politica degli Stati Uniti sta iniziando a cambiare significativamente in vista delle elezioni di novembre per il Congresso. All'interno del Partito Democratico, cresce la corrente progressista e socialdemocratica, che cerca di promuovere la propria agenda politica e di ottenere maggiore influenza sulla direzione del partito. Uno dei segnali più evidenti di questo cambiamento è la vittoria di Abdul El-Sayed nelle primarie democratiche nel Michigan.
El-Sayed, un uomo di quarantuno anni, figlio di immigrati egiziani, ha ottenuto la nomination del partito per il Senato, nonostante la sua avversaria disponesse di risorse finanziarie significativamente maggiori e del sostegno dell'establishment partitico. Secondo le informazioni disponibili, i risultati hanno dimostrato che una parte degli elettori democratici è sempre meno disposta ad accettare candidati solo in base all'ammontare di denaro speso e al supporto delle tradizionali strutture partitiche.
Un ruolo importante nelle primarie del Michigan è stato svolto anche dall'organizzazione AIPAC, l'American Israel Public Affairs Committee. Ha investito circa 32 milioni di dollari nel tentativo di far perdere a El-Sayed nelle primarie. Nonostante ciò, il candidato è riuscito a vincere. Questo risultato è particolarmente notevole perché l'AIPAC è da tempo un attore importante nella scena politica americana. Tuttavia, gli eventi del Michigan suggeriscono che la sua influenza potrebbe non essere così automatica tra gli elettori democratici come in passato.
I Democratici affrontano una divisione interna
Per il Partito Democratico, tuttavia, si tratta di più di un semplice scontro per un seggio al Senato. L'emergere più marcata della corrente progressista solleva la questione di quale direzione intraprenderà il partito negli anni a venire. Una parte degli elettori più giovani chiede programmi sociali più consistenti, assistenza sanitaria più accessibile, una maggiore regolamentazione delle grandi aziende e un cambiamento nella politica estera americana. Allo stesso tempo, i Democratici devono rispondere al malcontento economico dei cittadini, in particolare all'alto costo della vita.
Un sondaggio recente di Reuters/Ipsos ha rilevato che il Partito Democratico è avvantaggiato rispetto ai Repubblicani nella questione della gestione del costo della vita. Questo è un segnale importante per i Democratici in vista delle elezioni di novembre, poiché l'economia e i prezzi sono tra gli argomenti più importanti della campagna elettorale. I Repubblicani, d'altra parte, cercano di sfruttare il successo dei candidati progressisti per dipingere il Partito Democratico come un partito che si sposta troppo a sinistra. Il presidente Donald Trump e altri esponenti del Partito Repubblicano hanno già utilizzato l'etichetta di "socialista" o "comunista" contro alcuni candidati democratici. Reuters sottolinea inoltre che all'interno del campo repubblicano non c'è consenso sul fatto che un attacco al socialismo sia effettivamente il tema elettorale più efficace.
Michigan come banco di prova politico
Il caso di Abdul El-Sayed è interessante anche per il suo profilo politico. La sua vittoria ha dimostrato che un candidato con posizioni progressiste può sconfiggere un candidato sostenuto da strutture finanziarie e partitiche più forti. Ancora più importante sarà la stessa elezione di novembre. El-Sayed dovrà affrontare il candidato repubblicano Mike Rogers. Secondo le attuali analisi politiche, il Michigan potrebbe essere una delle battaglie chiave che decideranno l'equilibrio di potere al Senato.
La situazione è complessa anche per l'AIPAC stessa. L'organizzazione si è trovata in una situazione insolita nel Michigan, quando il candidato repubblicano Mike Rogers ha chiesto che l'AIPAC non facesse pubblicità a suo favore. Il motivo sono le preoccupazioni che un sostegno visibile dell'organizzazione potrebbe danneggiare la sua campagna nelle elezioni di novembre. Questo non significa che l'AIPAC scomparirà dalla politica americana. Tuttavia, indica un cambiamento nel panorama politico in cui le questioni legate a Israele e alla guerra di Gaza sono diventate molto più sensibili per una parte degli elettori democratici.
È possibile che la sinistra americana arrivi alla Casa Bianca?
La vittoria dei candidati progressisti non significa ancora che gli Stati Uniti siano destinati a vedere l'ascesa di un governo socialista. Il sistema politico americano è ancora fortemente basato sulla competizione tra democratici e repubblicani, e l'etichetta "socialista" ha in America un significato diverso rispetto alla politica europea. Tuttavia, i confini di ciò che è politicamente possibile all'interno del Partito Democratico stanno cambiando. I candidati che solo pochi anni fa sarebbero stati considerati troppo radicali, oggi sono in grado di vincere le primarie.
In vista delle elezioni di novembre per il Congresso, si sta creando un nuovo conflitto politico. Non si tratta solo della competizione tra il Partito Democratico e quello Repubblicano, ma anche di una lotta interna al Partito Democratico per definirne la futura direzione. Gli elettori americani decideranno se avrà maggiori possibilità un centro moderato o una corrente progressista ispirata al socialismo democratico. Il risultato potrebbe influenzare non solo la composizione del Congresso, ma anche chi rappresenterà il volto più importante dell'opposizione americana nei prossimi anni.
gnews.cz - Jan Vojtěch