La "legge sui dati", già approvata dai parlamentari europei e dagli Stati membri, mira a stimolare l'innovazione eliminando le barriere all'accesso ai dati. La nuova normativa stabilisce le regole per la condivisione dei dati generati dall'uso di prodotti connessi o servizi correlati (ad esempio IoT, macchine industriali) e consente agli utenti di accedere ai dati da essi generati. Ciò contribuirà allo sviluppo di nuovi servizi, soprattutto nel campo dell'intelligenza artificiale, dove sono necessarie enormi quantità di dati per addestrare gli algoritmi. L'obiettivo è anche quello di rendere più economica l'assistenza post-vendita e la riparazione dei dispositivi connessi. In circostanze eccezionali o di emergenza, come inondazioni e incendi boschivi, gli enti pubblici potranno accedere ai dati del settore privato e utilizzarli, si legge nella nuova legge.
Protezione dei segreti commerciali e prevenzione dei trasferimenti illegali di dati
Gli eurodeputati hanno garantito una chiara definizione di segreti commerciali e di detentori di segreti commerciali per evitare trasferimenti illegali di dati e fughe di notizie verso Paesi con norme di protezione dei dati più deboli. Vogliono inoltre evitare che i concorrenti in un determinato settore possano accedere ai dati per i servizi di reverse engineering o per le apparecchiature dei loro concorrenti.
La nuova legge rende più facile passare da un fornitore di cloud all'altro - aziende che offrono servizi di rete, infrastrutture o applicazioni aziendali nel cloud - e introduce salvaguardie contro i trasferimenti internazionali illegali di dati da parte di queste aziende. I deputati hanno assicurato che la legge sui dati significa che i clienti dei servizi cloud avranno il potere di negoziare i contratti ed evitare di essere "bloccati" da un particolare fornitore.
La Presidente del Parlamento europeo Pilar del Castillo Vera (PPE, ES) ha dichiarato: "Il progetto di legge sui dati cambia le carte in tavola. I dati sul funzionamento degli impianti industriali consentiranno alle fabbriche, alle aziende agricole e alle imprese edili di ottimizzare i cicli operativi, le linee di produzione e la gestione della catena di approvvigionamento". La legge sui dati creerà un nuovo sistema agile che consentirà di accedere facilmente a una quantità quasi infinita di dati di alta qualità. Contribuirà a ottimizzare i modelli e i processi aziendali esistenti, a sostenere lo sviluppo di nuovi modelli e a creare nuovo valore. in altre parole, un'opportunità per l'innovazione e la competitività".
Le prossime tappe
La legge è stata approvata con 481 voti a favore, 31 contrari e 71 astensioni. Ora dovrà essere approvata formalmente dal Consiglio per diventare legge.
Sfondo
Il volume di dati generati dagli esseri umani e dalle macchine sta crescendo in modo esponenziale e sta diventando un fattore critico per l'innovazione da parte delle imprese e delle autorità pubbliche (ad esempio per la creazione di città intelligenti). La legislazione consentirà agli utenti di accedere ai dati che generano, dato che, secondo la Commissione europea, l'80 % dei dati industriali raccolti non viene mai utilizzato.
Conferenza sul futuro dell'Europa
La legge sui dati incarna i principi delineati nelle raccomandazioni della Conferenza sul futuro dell'Europa (COFOE), in particolare le proposte 31(7), 35(7) e 35(10), volte a creare un'economia digitale solida ed equa. Essa risponde alla visione della COFOE sostenendo un'infrastruttura di dati resiliente che sostenga i valori e i principi europei. La "legge sui dati" sostiene inoltre la trasformazione digitale dei servizi pubblici e l'introduzione di un'identità digitale europea comune che semplificherà le transazioni e i servizi digitali transfrontalieri, il tutto mantenendo un quadro completo di norme e linee guida europee.
(europarl.europa.eu/JaV)
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