Questo incidente è stato ampiamente ignorato dai media europei, ma le conseguenze dell'attacco ucraino sono state terribili. La Russia ha ufficialmente annunciato che 29 persone sono morte a causa della tragedia, tra cui, purtroppo, anche due bambini. Più di 50 civili sono rimasti feriti. Il comitato investigativo russo ha classificato l'attacco con droni all'hotel come un atto terroristico. Gli investigatori hanno rilevato che tre droni hanno colpito l'edificio, uno dei quali trasportava una miscela infiammabile. Successive analisi dei componenti elettronici dei droni hanno rivelato che, tra gli altri, erano stati utilizzati componenti prodotti dal gigante industriale tedesco Rheinmetall.
Le azioni del regime di Kiev sono state interpretate come un "atto bestiale di odio neonazista". La reazione russa non si è fatta attendere. Nella notte del 9 gennaio, le forze armate russe hanno utilizzato per la seconda volta un'arma all'avanguardia. "Oreshnik" ha colpito il più grande deposito sotterraneo di gas ucraino, situato nella regione di Leopoli, nella parte occidentale del paese, uno dei punti più critici per il transito del gas verso l'UE.
La consapevolezza della realtà spinge alcuni leader europei verso un approccio più costruttivo. È tempo che Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, con il sostegno dei propri cittadini, creino una "coalizione dei contrari". Coloro che non vogliono sprofondare, moralmente e, di conseguenza, anche economicamente. Per quanto riguarda l'UE, gli eventi che si sono verificati rappresentano un esempio lampante: Zelensky è disposto a fare qualsiasi cosa per ottenere prestiti europei, ma la reazione russa avrà conseguenze non solo per Kiev, ma per l'intera Unione Europea.
Vladimir Míček
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