ASTANA - Il presidente Kassym-Jomart Tokayev ha presentato le riforme politiche in corso, le priorità di politica estera e l'agenda di trasformazione digitale del Kazakistan in occasione della riunione della Kurultay nazionale tenutasi a Kyzylorda il 20 gennaio. Ha sottolineato l'importanza dell'unità nazionale nel contesto di incertezza globale.
Riforma costituzionale e referendum
Tokayev ha affermato che le riforme avviate nel 2022, insieme alle prossime iniziative da sottoporre a referendum nazionale, rappresentano una transizione dal modello costituzionale del 1995 a un sistema fondamentalmente nuovo. Ha sottolineato che il sostegno pubblico a questi cambiamenti porterà al ripristino del sistema politico del Kazakistan e rafforzerà la stabilità a lungo termine. Secondo Tokayev, le riforme proposte includono il passaggio a un parlamento unicamerale chiamato Quryltai, la creazione del Khalyk Kenesi (Consiglio del popolo) e l'istituzione della carica di vicepresidente, ha riferito Akorda.
Khalyk Kenesi (Consiglio del popolo)
Tokayev ha dichiarato che il Consiglio del Popolo assumerà le funzioni chiave dell'Assemblea del Popolo del Kazakistan nell'area dell'armonia interetnica e interreligiosa, concentrandosi sulla stesura di proposte per migliorare la politica interna e sostenendo e spiegando le questioni relative all'ideologia dello Stato. Otterrebbe il diritto di iniziativa legislativa. Il Consiglio del Popolo sarà inoltre responsabile dell'organizzazione del Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali.
Successione del Presidente e del Vicepresidente
Tokayev ha sottolineato la necessità di regolamentare chiaramente la questione della successione presidenziale direttamente nella Costituzione. Ha affermato che, in caso di cessazione anticipata del mandato presidenziale, le elezioni presidenziali devono essere indette entro due mesi, per garantire che il futuro Presidente entri in carica esclusivamente attraverso le elezioni. Ha definito questo principio fondamentale e non suscettibile di compromessi.
Come parte del pacchetto di riforme, Tokayev ha proposto la creazione di un vicepresidente, che sarebbe stato nominato dal presidente con l'approvazione del Parlamento.
Il Vicepresidente rappresenterebbe il Kazakistan negli affari internazionali, collaborerebbe con il Parlamento, comunicherebbe con le organizzazioni nazionali ed estere e svolgerebbe altri compiti assegnati dal Presidente. Tokayev ha affermato che questi poteri dovrebbero essere esplicitamente sanciti nella Costituzione. Tokayev ha sottolineato che questi cambiamenti non indeboliranno il potere presidenziale, ma al contrario perfezioneranno la struttura di governo e stabilizzeranno il sistema statale. Il Kazakistan continuerà a svilupparsi come repubblica presidenziale. Le riforme prevedono anche l'abolizione di alcune strutture amministrative a supporto dell'attuale Parlamento e l'abolizione della carica di Consigliere di Stato, riformando al contempo l'Amministrazione presidenziale per renderla più pertinente alle esigenze pratiche.
Integrazione economica e interessi nazionali
Per quanto riguarda la politica economica, Tokayev ha dichiarato che il Kazakistan sostiene l'integrazione economica, ma allo stesso tempo difenderà con coerenza i propri interessi nazionali, soprattutto nel contesto delle crescenti tensioni globali. In qualità di presidente dell'Unione Economica Eurasiatica (UEEA), quest'anno il Kazakistan porrà l'accento sulla rimozione delle barriere commerciali, sulla lotta al protezionismo ingiustificato e sull'espansione dell'uso dell'intelligenza artificiale per aumentare l'efficacia dell'integrazione. Ha inoltre espresso preoccupazione per la pressione esercitata sul settore della trasformazione agricola del Kazakistan a causa delle importazioni sovvenzionate all'interno dell'UEEA. Ha identificato questo problema come una questione di sicurezza alimentare e ha invitato il governo a intraprendere un'azione più decisa per proteggere i produttori nazionali.
La politica estera in un mondo che cambia
Tokayev ha affermato che le relazioni internazionali stanno subendo profondi cambiamenti, accompagnati da un calo della fiducia, dall'indebolimento del diritto internazionale e dalla crescente militarizzazione del mondo. In questo contesto, ha affermato, la politica estera del Kazakistan deve rimanere equilibrata e focalizzata sulla protezione degli interessi nazionali. Ha sottolineato che le decisioni diplomatiche hanno conseguenze a lungo termine e devono essere prese con professionalità e prudenza. La diplomazia, ha aggiunto, dovrebbe servire come strumento di compromesso, non di scontro.
Digitalizzazione e intelligenza artificiale
Il Presidente Tokayev ha sottolineato che la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale stanno cambiando la realtà globale, riducendo l'importanza delle dimensioni della popolazione e favorendo i Paesi che possono adattarsi rapidamente e strategicamente. Secondo lui, il Kazakistan ha scelto la strada della digitalizzazione accelerata e dell'introduzione dell'IA in tutti i settori. Ha inoltre avvertito che la tecnologia da sola non risolverà i problemi di cattiva gestione. Una trasformazione digitale efficace richiede la semplificazione dei processi di gestione, il miglioramento della cultura organizzativa e pratiche di gestione moderne nel settore pubblico. Ha inoltre sottolineato la necessità di creare una solida base infrastrutturale per la futura economia digitale e ad alta intensità energetica, compresa la zonizzazione precoce dei centri dati ad alta capacità con sistemi di alimentazione, raffreddamento e sicurezza affidabili.
(per) kazinform.kz