Il presidente ceco Petr Pavel ha dichiarato in un'intervista a Radiožurnál su Národní třída che la sua nomina di Andrej Babiš a primo ministro ceco potrebbe „contribuire alla creazione di una situazione illegale“ se il leader dell'ANO non riuscirà a spiegare e risolvere in modo soddisfacente il suo conflitto di interessi. Ha avvertito che se Babiš fosse ancora proprietario della holding Agrofert al momento della sua nomina, sarebbe in diretta violazione della legge sul conflitto di interessi.
Secondo Pavel, non si tratta di avere tutto risolto prima della nomina, ma di essere in grado di presentare un piano chiaro. Radiožurnál ha citato il presidente dicendo che si aspetta un periodo di circa 30 giorni durante il quale Babiš dovrà dimostrare di non avere alcun controllo su Agrofert. Secondo il presidente, è necessaria una procedura trasparente per valutare se la sua nomina sia in violazione dell'ordinamento giuridico.
Il dibattito sul conflitto di interessi di Babiš è uno dei temi politici più discussi dell'ultimo decennio. Lo ricordano anche le recenti analisi di Českenoviny.cz, dove i giornalisti hanno raccontato che Babiš ha trasferito i suoi beni in trust nel 2017 per rispettare la nuova legislazione. Questo ottobre, tuttavia, è tornato a essere il proprietario diretto di Agrofert, il che, secondo gli esperti, riapre la questione se questa situazione possa essere conciliata con il suo operato come primo ministro.
La dichiarazione di Pavlov influisce anche sul livello politico dei negoziati post-elettorali. Gli analisti di iDNES.cz sottolineano che il Presidente ha inviato un chiaro segnale: non intende essere una parte passiva del processo e farà in modo che la nomina del Governo avvenga nel rispetto della Costituzione e della legge.
Lo stesso movimento ANO ha finora reagito con cautela a questo sviluppo. Tuttavia, Babiš ha ripetutamente dichiarato in passato di essere pronto a risolvere il conflitto di interessi in modo da poter svolgere la sua potenziale funzione di governo senza dubbi legali. Tuttavia, non è chiaro come potrebbe farlo ora che, dopo anni, è rientrato in Agrofert come proprietario diretto.
Pavel afferma che la sua posizione non è diretta contro una persona specifica, ma si basa sul dovere di proteggere la fiducia dei cittadini nello Stato di diritto. Secondo l'interpretazione di Radiožurnál, il Castello insisterà affinché le più alte funzioni costituzionali non vengano esercitate sotto il peso del dubbio.
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